Una cerimonia per ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi si è svolta a Montecitorio nel giorno dell’anniversario della morte di Aldo Moro, lo statista che è stato rapito e ucciso dalle Brigate Rosse 38 anni fa.
Il Presidente della Repubblica Sergio #Mattarella si è recato stamattina in visita privata a Torrita Tiberina sulla tomba di Aldo Moro per depositare un cuscino di fiori. Il capo dello Stato si è poi trattenuto in raccogliemtno per alcuni minuti.
Alla Camera per la cerimonia del ‘Giorno della Memoria’ era presente Sergio Mattarella e altri rappresentanti delle istutuzioni.
“Non bisogna stancarsi mai di combattere per la verita’, per fare piena luce sulla stagione tragica del terrorismo, su quelli che sono stati chiamati ‘gli anni di piombo’. Ci sono ancora omicidi e stragi senza colpevoli accertati e condannati. Complicita’ nascoste. Mandanti tuttora ignoti”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel corso della cerimonia in Aula a Montecitorio per la commemorazione del ‘Giorno della memoria’ dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi. “Una democrazia forte non deve temere di conoscere il suo passato. La battaglia per la verita’ e la giustizia e’ qualcosa che ci riguarda tutti, non solo voi familiari delle vittime”, ha detto ancora Boldrini rivolgendosi ai presenti nell’emiciclo.
Ed e’ ancora ai familiari delle vittime del terrorismo presenti a Montecitorio che Boldrini si rivolge quando dice che “le istituzioni hanno il dovere di esprimere gratitudine nei vostri confronti e di onorare la memoria delle vittime attraverso atti concreti”. “Un atto concreto – rivendica – e’ quello che fin dall’inizio della legislatura ci ha visto impegnati qui alla Camera in una vasta opera di trasparenza per rendere pubblici atti ancora coperti da segreto. E per lo stesso obiettivo si e’ impegnato il governo con una sua direttiva. Sulle desecretazioni – promette – andremo ancora avanti”. “Un atto concreto sara’ quello della definitiva approvazione della legge, approvata dalla Camera e ora all’esame del Senato, che introduce il reato di depistaggio. Un altro ancora sara’ – ricorda – il riconoscimento pieno ai familiari delle vittime dei loro diritti previdenziali”. (AGI)