La Procura federale ha ricostruito il percorso del cosiddetto “terzo uomo” fotografato all’aeroporto di Zaventem di fianco ai due kamikaze pochi minuti prima delle esplosioni. L’uomo, con un cappello da pescatore e una giacca chiara, e’ fuggito lasciando all’aeroporto una valigia carica di esplosivi, che non ha provocato vittime perché scoperta dagli investigatori. La Procura e la polizia federale hanno messo un numero di telefono nazionale, uno da comporre dall’estero e un indirizzo e-mail a disposizione di tutti coloro che pensano di poter dare informazioni utili perche’ si trovavano sul percorso individuato.
I magistrati hanno mostrato un video con la ricostruzione, grazie alle immagini recuperate e ai collegamenti effettuati dagli investigatori, dei movimenti del terzo attentatore. “Una volta esplose le bombe alle 7h58 – secondo la ricostruzione – l’uomo e’ uscito dall’edificio dell’aeroporto, e’ passato davanti all’hotel Sheraton e ha girato a destra per attraversare il parcheggio delle auto a noleggio Avis e uscire dal sito dell’aeroporto. Ha poi attraversato a piedi il comune di Zaventem togliendosi la giacca chiara. Alle 8h50 e’ arrivato all’incrocio fra la Grote Daalstraat e la chausse’e de Louvain. Qui era vestito con una camicia chiara con le maniche rimboccate. E’ poi risalito sulla chaussee’ de Louvain dove e’ stato ripreso da una telecamera alle 9h49. Poi ha preso l’avenue de la Brabanconne dove sparira’ all’incrocio con la rue du Noyer alle 9h50. La giacca abbandonata e’ di colore chiaro, con un cappuccio il cui interno e’ di colore scuro. Questa potrebbe fornire elementi preziosi se ritrovata. La camicia del fuggitivo sembra azzurra e con toppe sui gomiti. Portava anche un paio di pantaloni scuri e delle scarpe marroni con una spessa suola bianca”. La polizia fa quindi un appello: “se avete notato una giacca chiara abbandonata fra l’aeroporto e la chaussee’ de Louvain, o se avete incrociato il fuggitivo o se sapete in quale direzione ha proseguito la sua strada, prendete contatto con gli investigatori”. (AGI)