Comunità Italiana

Fini a Pd: “Garantirò corretto iter dei lavori” Cicchitto: “Spero via libera entro luglio”

Il presidente della Camera risponde a Dario Franceschini che aveva scritto: "Il Pd non accetterà nessuna forzatura". Fini-Bongiorno:l'esame del ddl già la prossima settimana. Casini: "Non votiamo la legge come è

ROMA – La presidenza della Camera ha sempre garantito il "corretto svolgimento dei lavori parlamentari" e così sarà anche per il disegno di legge sulle intercettazioni, che arriverà in terza lettura. Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini risponde, con una nota, alla richiesta del capogruppo del Pd a Montecitorio Dario Franceschini che, venerdì scorso aveva sottolineato che il Partito Democratico "non accetterà nessuna forzatura" riguardo alla discussione del ddl sulle intercettazioni e aveva annunciato la lettera al presidente della Camera e alla presidente della Commissione Giustizia, Giulia Buongiorno perché "non venissero soffocati i tempi del dibattito".

Incontro Fini-Bongiorno. Proprio stamani, durante un incontro tra Gianfranco Fini, il presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno e alcuni tecnici è stato deciso che la commissione Giustizia della Camera comincerà l'esame del ddl intercettazioni già la prossima settimana. Al termine dell'esame in commissione, si spiega, dovrà essere la conferenza dei capigruppo a decidere i tempi della discussione in Aula del provvedimento. Il confronto sul ddl Intercettazioni, si spiega, potrebbe avvenire in Assemblea dopo il voto sulla Manovra visto che quest'ultimo è un decreto legge.

Cicchitto: "Via libera entro luglio".
In un rapido via libera di Montecitorio spera Fabrizio Cicchitto,capogruppo alla Camera del Pdl: "Mi auguro che entro luglio ci sia un voto positivo della Camera", mentre sulla possibilità di apportare modifiche al testo licenziato a Palazzo Madama, Cicchitto risponde: "Allo stato attuale non mi sembrano possibili. Il lavoro è stato molto al Senato e il testo è cambiato parecchio". Fiducia anche a Montecitorio? "È una cosa che decide il governo. Tempo e luogo non li decido io".

"Fermatevi finché potete".  "La legge così com'è non la condividiamo e non lo votiamo, anzi siamo pronti a dire alla maggioranza "'Fermatevi fin che potete", perché questa legge rafforza la delinquenza contro la legalità e già questo, oltre a tutti i discorsi sulla libertà di stampa, è un motivo sufficiente per cambiare profondamente il testo nel passaggio della Camera". Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, in visita all'Aquila, ha parlato in particolare delle intercettazioni. Casini ha annunciato battaglia alla Camera ed ha aggiunto: "la Camera non è un passacarte del Senato, non è l'ufficio timbri, quindi – ha concluso – cerchiamo di cambiare questa legge in meglio perché il bicameralismo può servire a questo".

Fonte: www.repubblica.it